Occhio Secco

L'occhio secco

Aggiornato: 13 Maggio 2024

L’occhio secco è una malattia oculare in cui si osserva una riduzione della quantità di lacrima ed un'alterazione della sua composizione.

La lacrima svolge molte funzioni:

  • Umidifica la cornea consentendone un corretto metabolismo
  • Facilità la rimozione di polvere che può giungere sull’occhio
  • Svolge un’azione antimicrobica
  • Ha un effetto lubrificante che facilita il movimento della palpebra
  • Ha una funzione ottica rappresentando la prima lente dell’occhio.

Quando subentra il problema dell’occhio secco, la persona percepisce sensazione di sabbia nell'occhio fino a giungere anche ad una sensazione dolorosa. Sono presenti arrossamenti, fotofobia e a volte è presente anche un'alterazione della nitidezza visiva.
Nei casi più gravi può portare ad un danno corneale. Chiunque ha sofferto di secchezza oculare riesce a comprendere quanto questo problema sia importante. Alcuni studi stimano che circa 6,8% degli adulti negli Stati Uniti soffrono di occhio secco e un ulteriore 2,5% manifestano la sintomatologia senza giungere tuttavia a livelli patologici. È più frequente tra le donne rispetto agli uomini e si verifica maggiormente con l'aumento dell'età. Uno studio ha rilevato una percentuale di occhio secco dell'11,3% tra tutti gli adulti di età superiore a 50 anni che sale fino al 22,8% tra le donne di età superiore ai 75 anni.

Con il progressivo invecchiamento della popolazione ci si deve attendere un aumento di questa malattia negli anni futuri. Per questo motivo si stanno studiando sempre nuove terapie. Gli oculisti hanno ora più opzioni disponibili per i pazienti che non rispondono alle terapie tradizionali. Questa revisione riassume le varie opzioni di trattamento disponibili per i medici che trattano i pazienti con malattie complesse dell'occhio secco. In questo articolo “Advances in dry eye disease treatment” sono illustrate alcune delle tecniche più innovative.

Sono state sviluppate nuove molecole per integrare il film lacrimale in modo più duraturo durante la giornata. Nuovi farmaci sono stati immessi in commercio per ridurre l’infiammazione e inoltre sono stati sperimentati dei derivati dal plasma sanguigno, ma gli aspetti più interessanti li vediamo in alcune metodiche strumentali. Una di queste utilizza luce pulsante intensa (Intense pulsed light IPL) per stimolare la risposta delle ghiandole di Meibomio mentre un altro linea di studi a portato ad utilizzare la stimolazione termica.

Altri strumenti associano al riscaldamento anche un effetto di micro-massaggio attraverso alcune sonde da poggiare sulle palpebre. Il più originale di tutti gli strumenti è quello utilizzato per la Neurostimolazione della lacrimazione intranasale (TrueTear). Un piccolo dispositivo con due appendici che si inseriscono nel naso e stimolano i nervi mucosi attraverso piccole correnti elettriche. Questo aumenta la produzione naturale di lacrima attraverso il riflesso nasolacrimale.

Per affrontare la patologia dell'occhio secco è necessario rivolgersi al proprio oculista.

"Dott. Marco Orlandi", psicologo, optometrista.

Marco Orlandi, dopo il diploma di ottico e la successiva qualifica in optomentria, apre un’attività commerciale nel centro storico di Roma. Successivamente si laurea in psicologia sperimentale ed approfondisce le tematiche delle funzioni percettive, soprattutto dell’età evolutiva. È stato relatore in numerosi congressi di neuropsicologia ad ha svolto attività di docente sia presso le Università della Sapienza, Tor Vergata, LUMSA. È stato anche docente presso numerosi corsi ECM in Italia. Per conto di primarie aziende oftalmiche ha tenuto seminari sulle tematiche della visione. Svolge attività clinica presso il Centro Ricerche sulla Visione che ha fondato nel 2008 proprio per trasferire nella ricerca le proprie esperienze con i pazienti.

Centro Ricerche sulla Visione:

Presso il CRV viene svolta attività di valutazione delle funzioni visuo-percettivo-motorie grazie alla collaborazione di vari professionisti, dall’optometrista all’oculista. Inoltre viene svolta anche attività di riabilitazione visiva, ortottica e/o funzionale. Il CRV organizza corsi di formazione, ECM e non, per professionisti sanitari. Il CRV è sede di tirocinio in convenzione con Roma Tre ed accoglie ricercatori e tesisti anche di altre facoltà.

https://crvisione.it

Credits to Alessandra Loreti



Ti potrebbero interessare